Auguri di buon anno scolastico 2023/2024

Auguri di buon anno scolastico 2023/2024.

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Personale scolastico

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ALLE COMUNITÀ EDUCANTI “DON PUGLISI” – “PAVONCELLI”

Auguri di buon anno scolastico!

Carissime, carissimi,

nel salutare idealmente e personalmente ognuno di voi, nell’immaginare il rientro a Scuola e l’inizio delle attività didattiche, mi sono venute in mente alcune riflessioni di diverso tenore, di alcune figure molto differenti tra loro.

La prima è dell’accademico olandese Koeno Gravemeijer, secondo il quale “nell’educazione ogni cosa succede cinquant’anni più tardi”. Ho pensato allora alla difficoltà dell’insegnamento, i cui frutti non sono visibili nell’immediato, molte volte neanche dopo un anno, dopo più anni. Le famiglie ci affidano delle “creature”, che maturano piano piano, lentamente, in modo impercettibile. E solo dopo mesi di lavoro, dopo anni, dopo decenni, attraverso il passaggio di questo cittadino attraverso tutti i gradi dell’istruzione oltre l’Università, si cominciano a vedere i risultati.

Per questa ragione noi possiamo dire che ciò che la nostra Città sarà tra trenta, quaranta, cinquant’anni, ciò che sarà il nostro Paese in un contesto europeo e globale, dipende anche, non solo, da ciò che noi riusciremo a fare per le nostre bambine e per i nostri bambini, per i nostri ragazzi e le nostre ragazze.

Francesco De Sanctis, Ministro della Pubblica Istruzione nel primo Governo d’Italia, esortava quasi centocinquant’anni fa i giovani ad essere buoni, intelligenti, a studiare, “perché l’Italia sarà ciò che sarete voi”. Aggiungerei, umilmente, che i docenti, insieme al dirigente, ai genitori, alla società tutta, dovrebbero in tutti i modi fare sì che i nostri giovani siano intelligenti, buoni, studiosi. Questo è il nostro compito.

Dovremmo insegnare il senso e il significato della solidarietà e del vivere insieme. Scriveva don Milani: “Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia”. Per educare alla solidarietà, alla cittadinanza, abbiamo il dovere di accoglierli, di accogliere tutti, di costruire e realizzare insieme una Scuola del Ben-essere.

Un altro visionario del Novecento, Danilo Dolci, era consapevole che possano esistere più metodi di insegnamento. Semplificando, scriveva: “C’è chi insegna guidando gli altri come cavalli passo per passo. Forse c’è chi si sente soddisfatto, così guidato. C’è chi insegna lodando quanto trova di buono e divertendo. C’è pure chi si sente soddisfatto, essendo incoraggiato. C’è pure chi educa senza nascondere l’assurdo che è nel mondo, aperto a ogni sviluppo, cercando di essere franco all’altro come a sé, sognando gli altri come ora non sono. Ciascuno cresce solo se sognato”. Ecco, “ciascuno cresce solo se sognato”, ovvero se è immaginato nel futuro, solo se si colgono e si scoprono i talenti di ognuno. Noi siamo scopritori di talenti. Ma dobbiamo partire dai nostri talenti, ovvero dall’amore per il nostro lavoro! Perciò, spero che quest’anno sia indimenticabile per tutti, un anno di gioia, di crescita, di emozioni, di sogni che si avverano.

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